La festa

La prima edizione della Festa degli Statuti risale al 1996, per celebrare anche in questo modo il Millenario della prima notizia (996) pervenutaci sul castello alto-medievale di Fossato. Gli Statuti rappresentano la codificazione scritta di usi, consuetudini e vecchie norme tramandate e aggiornate, per l’ordinamento del vivere civile all’interno della comunità. Nella copia cartacea si può inoltre leggere che la loro pubblicazione avvenne il 13 maggio 1386, in “Logia habitationis” del Vicario di Fossato. Gli Statuti di Fossato sopravvissero fino all’epoca napoleonica, superando anche il periodo della sottomissione allo Stato Pontificio avvenuta nel 1540.

Ogni anno, nel secondo fine settimana di maggio, a Fossato di Vico si celebrano gli Statuti realizzando una festa medievale, basata sulla vita del 1386, alla quale contribuisce magnificamente il naturale aspetto del centro storico fossatano. La festa nasce successivamente allo studio dei testi e alla pubblicazione del libro “Gli Statuti medievali di Fossato ed annesse Riformanze” del Prof. Luigi Galassi. All’interno di questo volume sono ricomprese tutte le 265 rubriche e le annesse riformanze o aggiornamenti. Durante i tre giorni di festa si rievoca la vita nel 1386 e si celebra la “Publicatio Statutorum”, cioè la pubblicazione degli Statuti di Fossato, i quali sono tra i più antichi dell’Umbria e i più antichi di tutto l’Appennino Umbro–Marchigiano.

L’intero territorio comunale viene diviso in quattro parti, cioè in quattro “Porte”, che prendono il nome delle quattro entrate al centro storico. Le Porte sono: “Porta Portella”, “Porta del Castello”, “Porta Nova” e “Porta del Serrone”. Queste quattro Porte si contendono il Palio della Festa degli Statuti, il quale viene dipinto da artisti locali. Le prove si basano sulla gara del tiro con l’arco storico, la gara della “Ciurumella” e il punteggio dato dai giudici in base all’attinenza storica dei mestieri medievali che vengono rappresentati il sabato pomeriggio, del corteo storico e delle taverne.

La Festa degli Statuti riesce a registrare ogni anno grande partecipazione da parte della popolazione e a coinvolgere tutti gli abitanti del territorio, i quali riescono a immergersi e far immergere visitatori e turisti nell’avvolgente clima medievale e a rievocare quegli Statuti che per tanti secoli hanno regolato la vita all’interno dell’antico castello umbro. Vie,piazze e taverne si vestono a festa, diventando i luoghi ideali e caratteristici per riassaporare i gusti e i profumi del periodo. L’odore di pane caldo e carne alla brace, il fumo acre che si dipana dalle strette vie, il vino che tutto inebria e rallegra, attimi di un passato tanto lontano, ma che tutti in quei momenti hanno a portata di mano. I Portaioli sanno come rallegrare l’atmosfera e rendere ognuno non spettatore ma partecipante e in quel crogiuolo di luci e ombre, sapori ed odori, silenzi e grida, si contendono l’agognato Palio.

Fossato di Vico
Fossato di Vico
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