FESTEGGIANO I PORTAIOLI IN BLU, IL PALIO 2018 È ANCORA DELLA PORTELLA

Pubblicato da Medio Evo il

Fossato di Vico – Porta Portella trionfa ancora, ottenendo il terzo palio consecutivo e salendo a quota sette nella speciale classifica della Festa degli Statuti. La notte fossatana si è colorata ancora di blu ed è stata festa grande in Piazza San Sebastiano. I vincitori  hanno ottenuto 87 punti staccando di cinque lunghezze Porta Nova, più lontane ad 80 punti la Porta del Serrone e la Porta del Castello a 77. La manifestazione, che ha visto un afflusso notevole di turisti e visitatori in tutte tre le giornate, è stata aperta, come di consueto dall’Arenga, entrando poi subito nel vivo della sfida, con l’avvincente gara di tiro con l’arco storico. Nel lastrico solare illuminato da torce e lumini, è stata una sfida colpo su colpo, freccia su freccia, per aggiudicarsi i primi preziosi punti. A trionfare Mirco Staffaroni per la Porta Portella che ha avuto l’onore di accendere, con la freccia incandescente, il maestoso Focaraccio in Piazza Umberto I. Secondo posto per l’arciere di Porta Nova Amos Menghini, a seguire Porta Nova e Porta del Castello. Sabato pomeriggio è stata la volta delle rievocazioni degli antichi mestieri con le loro atmosfere e suggestioni uniche, preludio al caratteristico corteo storico della serata.

A giudicare l’opera instancabile delle quattro porte, un’attenta giuria di storici che, come di consueto, con occhio critico ed attento, ha stilato la speciale classifica da sommare ai punti dei giochi. Domenica pomeriggio, nel verde parco del San Benedetto, la sfida della Ciurumella, l’antico antenato del baseball molto in voga fra i giovani fossatani dell’epoca,  ha scaldato gli animi dei tanti portaioli festanti. Come per l’edizione 2017, il binomio Nicola Bazzarri – Mario Giombetti portacolori dei gialli di Porta del Castello, si è aggiudicato il primo posto regolando in finale la Porta Nova. Terzo posto per Porta del Serrone ed a chiudere la Porta Portella. Dati alla mano, dopo i punteggi dei giochi, gli unici conosciuti fino alla serata conclusiva, l’equilibrio regnava sovrano. Porta Nova guardava tutti dall’alto con 12 punti ma con il fiato sul collo di Porta del Castello e Porta Portella ad 11 lunghezze, più staccata Porta del Serrone a 6.

Decisivi, come spesso capita, i giudizi degli storici. Porta Portella si aggiudicava questa speciale classifica primeggiando per i punteggi riguardanti il corteo storico con 30 punti e per la preparazione e rievocazione degli antichi mestieri con 28 punti. Punteggio massimo nell’allestimento della taverna invece per la Porta del Serrone con 20 punti. I giudizi della commissione ridisegnavano quindi la classifica finale. Porta Portella poteva finalmente far festa per il terzo successo consecutivo ed alzare al cielo il bel palio dell’artista fossatana Tiziana Rossi. Il premio per la ricostruzione del miglior mestiere, novità del 2018, in onore del Prof. Luigi Galassi, storico fossatano ed ideatore della festa, andava invece alla Porta del Castello con la “scena di vita domestica e quotidiana”.

Si è chiuso il sipario su un’edizione con numeri significativi in termini di afflusso di turisti, con un miglioramento evidente nel’organizzazione generale, merito dell’Associazione Medioevo fossatano e del suo giovane direttivo e dell’amministrazione comunale, motivata nel promuovere la manifestazione e nel credere fortemente alla festa come potenziale volano di sviluppo turistico. Le quattro porte, vincitori e vinti, hanno ancora una volta saputo regalare emozioni uniche, migliorandosi nell’allestimento dei locali storici, nella preparazione degli antichi mestieri e nell’organizzazione dei cortei. Una ricerca continua di fonti storiche, di cura dei dettagli, un lavoro certosino che gratifica l’occhio del visitatore ed inorgoglisce un’intera comunità sempre più partecipe, motivata e festante. L’autenticità, la semplicità, l’allegria, sono i tratti più evidenti della manifestazione, ma soprattutto emerge sempre più chiaro, anno dopo anno, l’orgoglio e la voglia di riappropriarsi delle proprie radici, della propria storia onorandola attraverso gli antichi Statuti, le regole semplici, ma funzionali, che hanno garantito per secoli il buon funzionamento dell’amministrazione del castello di Fossato di Vico e delle sue tante ville.

William Stacchiotti@civetta.tv

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